LA BORGOGNA DI DAVID DUBAND

di

vigneto

Scopriamo il Pinot Nero di Borgogna, in una speciale degustazione guidata dall’enologo David Duband dell’omonimo domaine francese.

I luoghi sono quelli che si estendono a sud di Dijon tra Nuit Saint George, Beaune, Chalon sur Saone, Macon; cinquanta chilometri che attraversano piccoli borghi medievali e filari di basse viti immersi in un clima splendido.
Suoli marnosi (di argilla, calcare e silicio in diversa concentrazione) che variano anche a distanza di 20 metri, origine delle molteplici appellation che ne determinano poi le caratteristiche sensoriali dei frutti rossi, della ciliegia, della fragola, del kirsh e del cassis.

Il Pinot Nero è un vitigno dalla storia millenaria coltivato in tutto il mondo, dall’Oregon alla Nuova Zelanda, ma nessuno è mai riuscito anche solo ad avvicinare la qualità ottenuta in questa terra. Il prezioso e meticoloso lavoro dei monaci benedettini e cistercensi mise le basi, intorno all’anno mille, della moderna ampelografia Borgognotta; vennero studiate le qualità specifiche dei vini prodotti nei diversi terreni, stabilendo i confini di quelli che ancora oggi sono considerati i tipici climat della Borgogna, ovvero piccole parcelle di vigneti, le cui caratteristiche sono fortemente influenzate dal terreno, dalle condizioni microclimatiche e del suolo ben drenato.

E’ lo stesso David a versarci il vino e a trasportarci in un viaggio enologico alla scoperta dell’omonimo domaine, creato nel 1965 dal padre Pierre Duband partendo da zero. Le uve, in quel tempo, erano destinate alla cooperativa della Hautes Côtes de Nuits. La svolta avvenne quando David incontrò nel 1991 François Feuillet, patron del gruppo Trigano, che gli propone di occuparsi di alcuni vigneti del gruppo. Due anni dopo, Duband crea una propria struttura indipendente per vinificare i vini del domaine di famiglia e quelli dello stesso Feuillet, mostrando fin da subito uno stile originale, deciso e molto personale.

Diciassette ettari di vigneti (sei di proprietà) di cui cinque in collina, con un’età media di circa 50 anni e condotti secondo i metodi della lotta biologica ragionata (senza diserbanti già dal 1998). La vinificazione dei vini segue procedure attente e rigorose: l’elevage in barrique è usato come strumento di vinificazione che stabilizza; viene considerato più come un contenitore e non come un passagio indispensabile per far assorbire la tostatura dei legni durante la fermentazione alcolica. I tannini vengono modellati con follature per immersione e rimontaggi dalle sette alle dieci volte durante le tre settimane di macerazione e monitorati con almeno due degustazioni quotidiane. Il vino è poi messo in fùts più o meno nuovi, a seconda dei crùs di appartenenza, per almeno 16 mesi.

I vini Douband si esprimono con un colore rosso granato intenso e la cremosa trasparenza tipica di questo vitigno, con bouquets intensi e ben strutturati, ricchi e carnosi di more e mirtilli, con note speziate molto accattivanti. In bocca, la mineralità è fusa con i tannini vellutati e talmente morbidi e seducenti da poter riassumere il tutto con un’unica parola: eleganza.

La degustazione inizia con Gevrey-Chambertin 2010 : è un “village”, classificazione minima in Borgogna in cui deve essere indicato in etichetta il nome del villaggio. Stupore: il vino esprime un’eleganza, una pulizia ed una pienezza difficilmente riscontrati in vini provenienti da altre zone…un’ottima partenza!

Si passa poi ai Premier Crù: questa denominazione è riservata a 562 vigneti il cui nome è riportato in etichetta subito dopo il nome del villaggio di appartenenza. Assaggiamo Nuit Saint George 1er Cru Aux Thorey 2010 ed un Chambolle-Musigny 1er Cru Les Sentiers 2010 e in entrambi troviamo sensazioni intense ed avvolgenti di violetta e di frutti rossi ed un tannino talmente morbido da sembrare velluto.

Gli ultimi due vini Charmes-Chambertin Gran Cru 2010 e Ercheaux Grand Cru 2010 appartengono alla denominazione massima “Gran Crù” assegnato solamente a 33 vigneti (appena il 2% della produzione); già al naso, un’avvolgente complessità esalta i profumi dei piccoli frutti rossi, del ribes e del lampone, ed in bocca la nobiltà dei tannini e l’equilibrio perfetto della mineralità regalano sensazioni davvero uniche ed una persistenza da fuoriclasse.

Sono vini dalla fascia prezzo molto importante ma certamente unici, così elegantemente potenti ed originali da stupire ad ogni sorso. In Italia i vini Duband sono distribuiti da Cuzziol Spa che ringraziamo per la degustazione.

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