Nessun calice di vino nelle diete dimagranti: il falso mito

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Vino e dieta

In estate, connubio perfetto è l’abbinamento di un freschissimo vino bianco a un risotto ai frutti di mare. Nella maggior parte delle diete ipocaloriche però è assolutamente vietata l’assunzione di bevande alcoliche. Un calice di vino da 150 ml fornisce circa 100 kcal.

A smentire l’abolizione del vino nelle diete dimagranti concorre una ricerca scientifica che esalta viceversa l’assunzione di vino nelle diete solo se consumato durante i pasti. Ad affermarlo l’enologo e presidente della DOC Cigales, Pascual Herrera, collaboratore dell’Universidad Europea Miguel de Cervantes a Valladolid, in Spagna.

Per chi non ne fosse al corrente, una quantità moderata di vino:

Previene
- l’invecchiamento precoce (un consumo moderato di vino [tra uno e tre bicchieri al giorno] garantisce una buona dose di antiossidanti)
- malattie cardiovascolari


Rinforza

- il sistema immunitario
- il sistema digestivo


Favorisce

- i processi di scissione ed assimilazione (intervenendo attivamente nel metabolismo di grassi, zuccheri e proteine).
- l’eliminazione di urati (i vini a base di vitigno Barbera per quanto riguarda i rossi ed i vini da vitigno Erbaluce, Muscadet e Chardonnay per quanto riguarda i bianchi)
- la vasodilatazione

E’
- un potente anticancro
- un anti infiammatorio naturale

Constatati gli effetti benefici e curativi del vino, pensate ancora di eliminare dai vostri banchetti estivi un buon calice di vino?

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