15° Edizione: “Giornate altoatesine del Pinot Nero”

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Pinot Nero

Si è conclusa qualche settimana fa la 15° edizione delle “Giornate altoatesine del Pinot Nero”, tenutasi a Egna, in Valdadige. Una tre-giorni (dall’11 al 13 Maggio) piena di gusto e di eventi, dedicata esclusivamente a questo vitigno rosso così raffinato con produttori provenienti da ogni parte del mondo.

La parte del leone nazionale era ovviamente rappresentata dall’Alto Adige con 48 produttori, seguito da Trentino (18), Lombardia e Toscana (4), Piemonte (3), Aosta (2) e in coda Veneto ed Emilia Romagna (1 produttore ciascuno. Cospicua anche la delegazione internazionale, con 13 diversi paesi, con in testa ben 9 Francesi, oltre a Germania, Sud Africa, Nuova Zelanda, California e Cile, per citarne alcuni.

Si è cominciato sabato 11 con la premiazione del Concorso Pinot Nero, vinta quest’anno dall’azienda vinicola Elena Walch di Termeno, con il suo “Ludwig”. Al secondo posto si è piazzata la Cantina Girlan di Girlano, mentre alla Cavit di Trento è andata la medaglia di bronzo.

Il resto delle giornate sono state dedicate a degustazioni guidate di realtà interessanti (il Cru Clos de Vougeot o la novità dei Grigioni in Svizzera) e a seminari tecnici per gli addetti ai lavori. Al grande pubblico è stata riservata la fascia oraria dalle 14.00 alle 22.00.

Per ogni produttore è stato messo a disposizione e in degustazione un Pinot Nero base, annata 2010, per un garantire un confronto alla pari. In apertura è stato consegnato un libretto – stampato rigorosamente su carta riciclata – in cui erano riportate le informazioni “tecniche” e molto altro per ciascun produttore: gradazione alcolica, acidità, residuo zuccherino, fascia di prezzo.

Un’organizzazione che ha lasciato molto poco al caso: in una saletta a parte è stato offerto uno pregiato speck con il tipico pane secco di segale, lo schuttelbrot.
Dall’assaggio sicuramente un paio dei francesi avevano una marcia in più ma, soprattutto in Alto Adige, i produttori italiani hanno saputo trovare il micro-clima ideale, per questo vitigno definito “capriccioso” e poco adattabile dando vita a vini importanti di elevata qualità.
Molti gli assaggiatori locali, ma anche molte le presenze dalle regioni limitrofe (Veneto e Lombardia su tutte), oltre a qualche turista straniero, capitato per caso al posto giusto nel momento giusto!

Una manifestazione sicuramente da mettere in calendario, per gli appassionati di vino, che offre: vini di qualità elevata, organizzazione perfetta, ambienti spaziosi e luminosi, che hanno permesso, anche nei momenti di maggior afflusso, il giusto spazio a tutti.

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