Il vino siciliano alla conquista del Brasile

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Vino siciliano

Il vino siciliano incontra il Brasile. Sarà, infatti, la città di San Paolo la prossima tappa del programma d’internazionalizzazione promosso dall’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (IRVOS) con la collaborazione di Michele Shah srl.
L’evento si terrà il 7 e 8 maggio all’Hotel Melia Jardim Europa, dove ventuno aziende vinicole, provenienti da tutto il territorio siciliano, avranno modo di confrontarsi con il mercato sudamericano, sempre in forte espansione soprattutto per tutto ciò che riguarda il “made in Italy”.

Per l’occasione, le aziende coinvolte nel progetto presenteranno al pubblico brasiliano i loro prodotti vinicoli attraverso incontri, dibattiti, workshop e degustazioni riservate ai buyer sudamericani, ai giornalisti e agli operatori dell’alta ristorazione brasiliana. Le cantine vinicole che voleranno oltre oceano sono: Abraxas, Benanti, Cambria, Cellaro, Colomba Bianca, CVA Canicattì, Disisa, Duca di Salaparuta, Fondo Antico, Geraci, Gulfi, Nicosia, Planeta, Rapitalà, Spadafora, Brugnano, Curto, Tasca D’Almerita, Tenimenti Zabù, Terre di Giurfo, Terrazze dell’Etna.

L’occasione è ghiotta, perché il Brasile sarà la sede e la capitale dello sport nei prossimi anni: prima i Mondiali di calcio del 2014, poi le Olimpiadi del 2016 possono dare una concreta spinta alle importazioni dei già apprezzati prodotti “Born in Sicily”. Secondo gli ultimi dati raccolti dall’IBRAVIN (Istituto brasiliano della vite e del Vino), nella Repubblica Federale del Brasile, che con oltre 200 milioni di abitanti è il paese più popoloso di tutto il Sudamerica, la media di consumo di vino è di 2,5 litri a persona con punte che superano di gran lunga i 15 litri pro capite nelle zone più ricche di città come San Paolo, Belo Orizonte, Rio de Janeiro e Brasilia.

Le importazioni di vino dall’estero sono cresciute del 183% dal 2002 al 2010. Grande traino per quest’aumento sono quelle che provengono dall’Italia che, solo nel biennio 2010-2011 hanno registrato una crescita del 20,9%. «Il mercato vinicolo in Brasile – sostiene Lucio Monte, responsabile dell’area-tecnico scientifica dell’IRVOS – è in forte crescita. I consumi di vino stanno aumentando in parallelo alla crescita economica e al potere d’acquisto della popolazione brasiliana.

Il momento appare dunque propizio per le aziende siciliane che vogliono esportare in Brasile. Lo stile italiano, dal vino alla cucina, dalla moda al design, piace ed esercita un fascino intenso sui consumatori brasiliani. Se sapremo trasferire loro il piacere del consumo di un prodotto di forte identità e grande varietà e qualità come il vino siciliano si potranno guadagnare nuovi spazi e soprattutto conquistare un mercato che sta dando segnali di sviluppo economico molto interessanti».

«Sul mercato brasiliano operano oltre trecento imprese di importazione – afferma Michéle Shah, consulente del programma di internazionalizzazione dell’Istituto – un numero che è in continua crescita. I vini italiani e in particolare quelli provenienti dalle regioni di Piemonte, Veneto, Toscana e Sicilia sono considerati essenziali per il mercato sudamericano: il loro acquisto è realizzato direttamente dall’importatore che entra in contatto con l’azienda vinicola.
E’ stata pertanto questa una delle ragioni che ci ha spinto a inserire San Paolo tra le tappe estere del nostro programma di missioni all’estero per il 2013 e dare così la possibilità a una selezione delle migliori aziende vitivinicole siciliane di portare alto il nome della Sicilia, sotto l’ormai consolidato slogan del Born in Sicily».Questo il programma dei due giorni di eventi e dibattiti:
- 7 maggio: dalle 11 alle 12 (ora locale) un seminario tenuto da Christian Burgos mostrerà ai produttori le caratteristiche del mercato brasiliano;
- 8 maggio
: nella mattinata ci saranno due seminari condotti dal Presidente dell’Associazione Sommelier Brasiliana, Arthur Azevedo, dedicati agli aspetti cruciali delle importazioni vinicole nel territorio brasiliano. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 20, sarà dato ampio spazio ai workshop e alle degustazioni guidate riservate a giornalisti, importatori, ristoratori e opinion leaders del mercato e operatori del settore.

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