Paese che vai, vitigno che trovi: l’Erbaluce di Caluso.

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Erbaluce di Canuso

Quando si parla o si decide quale vino scegliere, la mente di molti corre ai grandi nomi dell’enologia nazionale e internazionale. Tuttavia, ci sono realtà locali che meritano di essere scoperte e valorizzate con produzioni medio-basse e prodotti eccellenti.

Attorno alla provincia di Torino troviamo l’Erbaluce di Caluso. Questo vitigno è uno dei pochi bianchi autoctoni piemontesi e viene coltivato in una zona compresa fra Torino, Vercelli e Biella, sulle colline canavesane. In quest’area, il fiume Dora Baltea, crea un microclima ideale per le vigne e la loro crescita.

Le origini di questo vitigno si perdono ormai nella notte dei tempi, essendo coltivato da tempo immemore. Vinificato solitamente come vino fermo da tavola, dà risultati straordinari anche nella spumantizzazione. Notevole la versione passita.Il nome stesso palesa il contenuto: erba, come il colore giallo paglierino dagli spiccati toni verdolini; luce come la brillantezza e la luminosità di questo vino.

Al naso sono chiaramente percettibili i delicati profumi di fiori di campo ed erbacei, mentre al gusto troviamo una spiccata freschezza gustativa. La versione spumantizzata è invece amabile al palato e non troppo secca. Non è un vino particolarmente strutturato quindi è adatto per essere abbinato ai delicati piatti tradizionali di questa zona. La crescente tribù dei vegetariani, troverà sicuramente in questo vino un ottimo alleato alle loro cene più ricercate, mentre i carnivori lo apprezzeranno maggiormente con gli antipasti, zuppe o risotti a base di pesce o carni ma non troppo strutturati. Insomma è capace di soddisfare ogni esigenza e ogni palato!

La versione passita è tutta un’altra storia. Ottenuta dalla selezione dei migliori grappoli ricchi di zucchero e lasciati appassire su graticci, è vinificato nei mesi di Febbraio-Marzo e lasciato affinare in botti di rovere per almeno cinque anni. Il colore è del dorato più prezioso, i profumi ricordano il miele, la confettura, la frutta passita e candita. Il gusto è morbido, rotondo, perfettamente equilibrato fra dolcezza e acidità, che non lo rende mai stucchevole. Abbinato perfettamente con pasticceria secca o torte di spezie, frittelle al miele o amaretti, è da provare anche con importanti formaggi erborinati: un accostamento insolito ma di sicuro successo.

Il rapporto qualità-prezzo è sicuramente interessante: non troppo costoso, ma sempre molto apprezzato dagli intenditori. Molte cantine della zona si sono ormai organizzate per la vendita on-line, includendo nel prezzo il trasporto.

Non vi resta, dunque, che stappare un buon Erbaluce, spumantizzato, fermo o passito, e apprezzarne le molte qualità!

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