Il Vino dell’Apocalisse

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vino apocalisse

Il 21 dicembre 2012 è alle porte ma voi siete davvero pronti?
Molti sono i consigli sul “dove rifugiarsi” per la così chiamata Apocalisse.

Ma non tutto il male vien per nuocere: il business e gli affari con la profezia maya sono cresciuti a ritmo esponenziale.
Il presunto Ultimo dei giorni ha provocato una varietà di reazioni, dalla paura alla voglia di guadagnare.

Nasce così il Vino dell’Apocalisse. In Turchia, nella città di Sirince, molti sono i coltivatori di vino e, secondo studi di appassionati del campo, si è scoperto come la stessa città sia ricolma di energia positiva, capace di proteggere da sventure e catastrofi.

E’ così che i media locali hanno previsto per il 21 dicembre l’arrivo di ben 60.000 persone. Ed è proprio in questa giornata che si darà vita alla festa a suon di brindisi con il Vino dell’Apocalisse.
Lo stesso vino è prodotto con varietà autoctone come Bogazkere, Okuzgozu, Emir e Narince. Non possiamo allora non provarlo!

Ma anche vini italiani sono candidati ad essere Vini della Profezia: alcune tra le tipologie più note come il Barolo Monfortino 1964 di Giacomo Conterno, il Sassicaia 1985 della Tenuta San Guido e il Brunello di Montalcino Riserva 1955 di Biondi Santi sono sul podio dei Vini dell’apocalisse.

Fonte immagine: saragalea.files.wordpress.com

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