Vini da meditazione

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Vini da meditazione

Molti di noi alla domanda “che cos’è un vino da meditazione”, non sanno di primo impatto cosa rispondere. Cerchiamo di far chiarezza.

I vini da meditazione potremmo catalogarli come vini da dessert (come ad es: Passito di Pantelleria, Vini Santi) ma anche in questo caso la definizione non è esauriente!Dunque..
I vini da meditazione sono dei vini che si distinguono dai vini “da pasto” e di lungo invecchiamento (Bartolo, Brunello di Montalcino). Si tratta di una tipologia di vini difficilmente accostabile a un determinato piatto poichè si presentano gradevoli da sé, grazie ai forti sapori e ai profumi che emanano. Sono dei vini, quindi, che vanno gustati da soli, in estremo relax, sorseggiandoli con calma e assaporandoli lentamente.

UN PO’ DI STORIA…
“Vini da meditazione” è un’espressione moderna che si è affermata in Italia a partire dagli anni ’70 e riguarda una categoria di vini del nostro paese tra i migliori nel mondo in termini di produttività.
Inizialmente, la cultura enologica si basava principalmente sui vini concepiti per essere bevuti solo durante i pasti.In quel periodo si prestava molta attenzione, in particolar modo, a controllare gli eccessi o le carenze (ad esempio gli squilibri in termini di acidità, zuccheri residui) che rendevano i vini più fruibili solo se sposati con una pietanza: infatti, accostando un vino acido a un piatto grasso, la grassezza e l’acidità si annullavano a vicenda.
In seguito, grazie all’invenzione di tecniche più moderne, hanno fatto la loro comparsa i “vini da meditazione”. Il fenomeno dei vini da meditazione ha coinvolto, in primis, i vini dolci, che in passato erano solo zuccherosi ed ossidati, bisognosi dell’accompagnamento di un po’ di pasticceria. I nuovi vini dolci erano e sono bevibili da soli, non sono più ossidati, hanno profumi più freschi e fragranti e zuccheri residui più bilanciati.

Vini da meditazione

Vernaccia di Serrapetrona: è un vino prodotto con almeno l’85% di uva vernaccia nera, dal colore che va dal granato al rubino, caratterizzato dal tipico odore vinoso e un sapore che va dal secco al dolce. È prodotto nel territorio del comune di Serrapetrona e in quelli di Belforte del Chienti e di San Severino Marche.

Mueggen Passito di Pantelleria Murana: è un vino siciliano, prodotto con uve zibibbo. Ha un profumo fruttato di albicocca e pesca sciroppata, un gusto dolce e aromatico. Importante è la condizione climatica in cui tale vino nasce e appassisce.

Rosso del Ciano: è un vino ottenuto da varie che vengono accuratamente selezionate e lasciate appassire sulla vite per 40/50 giorni. Ha un colore rosso cupo e un odore caratteristico di fruttato, speziato, di sottobosco e marasca.

Picolit DOCG Colli Orientali del Friuli: vino prodotto in Friuli Venezia Giulia al 100% con uva Picolit. Ha un colore giallo fruttato che ricorda molto il miele. Ha un sapore dolce e intenso. Il Picolit è caratterizzato da produzioni limitatissime dovute a una particolarità nello sviluppo degli acini che vanno incontro ad un parziale aborto floreale, lasciando il grappolo spargolo con acini più piccoli e più dolci.

Vej Vino Aromatizzato: vino prodotto in Piemonte con uva freisa al 100%. È un vino la cui fermentazione avviene in legno grande con aggiunta di aromi e spezie naturali. Ideale per le serate invernali più fredde.

Il vino da meditazione è un vino da filosofia. Ricordiamo, infatti, Platone che definiva il vino come “bevanda propizia al filosofare”. Socrate, invece, considerava il vino un mezzo necessario per portare alla luce le verità nascoste. Altri filosofi sostenevano che bisogna “bere bene per bere meglio”, ovvero: bere in giusta misura al fine di assaporare meglio e gustare l’incatevole piacere “di-vino”.
E’ importante dire che l’ingrediente essenziale che permette di rendere il consumo del nostro vino ancora più unico è lo stato d’animo che abbiamo nel gustarlo. Infatti, la meditazione vera e propria sta nel raggiungimento dell’equilibrio tra noi stessi e il nostro vino.
E allora? Buona meditazione!

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