Il vino del mese: Brunello di Montalcino

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Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino è un vino rosso prodotto in Toscana e precisamente a Montalcino (dal quale prende nome), un comune situato in provincia di Siena.
Si tratta di un vino dotato di una longevità superiore rispetto alla norma.
È un vino che subisce dei lunghi invecchiamenti e che migliora nel tempo; non è però possibile stabilire con certezza il numero degli anni utili alla sua produzione perché dipende dall’annata e dalle modalità di conservazione. Solitamente richiede un minimo di 10 anni fino a un massimo di 30 anni necessari per l’invecchiamento.
Di colore rosso rubino, ha un odore molto intenso e sapore asciutto, caldo, robusto e persistente.

Un po’ di storia

Il Brunello di Montalcino è considerato attualmente tra i vini italiani che godono di un prestigio internazionale perennemente in crescita, mantenendo ad alti livelli la tradizione della nota qualità di vino prodotta nelle campagne toscane.
È un vino considerato di gran classe per le sue nobili origini. Il Brunello di Montalcino fa la sua comparsa verso la metà dell’Ottocento quando Clemente Santi, chimico e farmacista, opera una selezione del vitigno Sangiovese Grosso, il più indicato per produrre un vino di alta qualità.
Negli anni seguenti in occasione di una mostra a Siena vengono presentate le prime bottiglie di Brunello delle annate 1863 e 1865. Da questo momento in poi hanno inizio una serie di esperimenti volti alla ricerca di un vino superiore da invecchiamento.
Il Brunello di Montalcino resta conosciuto solamente da una ristretta elitè di intenditori fino ai primi del ‘900 e, in quegli anni, sono poche le aziende che imbottigliano questo vino. È agli inizi degli anni ’80 che viene data al Brunello, per la prima volta in italia, la DOCG, un prestigioso riconoscimento che ne attesta l’avanzata notorietà nazionale ed internazionale.

Il Brunello, l’originale

Non commettete l’errore di confondere il Brunello di Montalcino con il Rosso di Montalcino nè altrettanto con il Moscadello di Montalcino (vino bianco e frizzante). Tali vini si distinguono tra loro a seconda delle tipologie di uve che vengono utilizzate e anche in base ai vari metodi di lavorazione. Si tratta comunque di vini provenienti tutti dalle colline ai confini di Montalcino.

  • Il Brunello di Montalcino: è ottenuto da uve di Sangiovese, un vitigno chiamato tradizionalmente, a Montalcino, “Brunello”.
  • Il Rosso di Montalcino: vino DOC a partire dalla vendemmia 1984 che viene prodotto con sole uve di Sangiovese. È un vino fresco e fruttuoso.
  • Il Moscadello di Montalcino: viene prodotto con uve Moscato sia nelle tipologie Tranquillo, Frizzante e Vendemmia tardiva.

Come degustarlo?

È un vino che si sposa felicemente con piatti molto elaborati e compositi quali: arrosti e carni rosse, selvaggina da penna o da pelo e, in particolare, cinghiale e faggiano con funghi e tartufi che fanno da contorno. Potete assaporarlo volentieri anche con formaggi come: le tome stagionate, parmigiano reggiano, pecorino toscano stagionato.
Ricordatevi di servire il Brunello di Montalcino in bicchieri di ampia forma poiché a tavola è importante anche valorizzare  la bellezza del colore limpido e brillante del vino e consumarlo con piacere.

Chi non lo ha ancora degustato deve rimediare questa mancanza al più presto possibile. Siamo certi che non resterà solo un semplice assaggio ma una piacevole compagnia nei giorni a venire sulle vostre tavole.

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