Parlando di IMBOTTIGLIAMENTO e CONSERVAZIONE del vino..

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Quando andate al ristorante vi accomodate per una buona cenetta e magari ordinate una bottiglia di vino, e di certo non pensate al come quel vino è stato conservato. In modo particolare, allora, farete attenzione al gusto, al sapore, al colore, e perchè no anche alla bottiglia e all’etichettatura.

Ma la fase in cui dalla botte il vino raggiunge la bottiglia spesso e volentieri viene ignorata dal consumatore. Ecco che oggi, allora, vi proporremo un breve tuffo nella fase di imbottigliamento del vino, importantissima per il mantenimento del prodotto nelle giuste condizioni necessarie affinchè vengano preservate tutte le proprietà organolettiche.

La fase di imbottigliamento del vino è una pratica che richiede molta attenzione soprattutto per i bianchi. Da ricordare che prima di poter travasare il vino dalla botte alla bottiglia deve subire la così chiamata “filtrazione” che lo rende privo di batteri che potrebbero alterarne il colore ed il gusto. In questo modo non sarà possibile trovare dei residui sui fondi di bottiglia che provocherebbero l’alterazione del vino e oltretutto sarebbero antiestetici.

L’impianto che consente la realizzazione dell’imbottigliamento è composto da diverse parti; inizialmente la bottiglia è posta all’interno del macchinario e attraverso un rullo viene portata avanti.
Prima del vino, nella bottiglia viene messo azoto gassoso al fine di eliminare l’ossigeno presente. Dopo di che si passa al riempimento della bottiglia, occorre eliminare l’ossigeno che rimane nel collo tra il vino ed il tappo (nel cosiddetto “spazio di testa”).

Per tal fine, un istante prima che nella bottiglia si introduca il tappo, è necessario aggiungere dell’azoto gassoso. Questa procedura permette di evitare che quella piccola quantità di ossigeno, con il tempo, alteri il vino.
Ovviamente prima che la bottiglia esca dal rullo avviene il posizionamento della capsula che coprirà il tappo e l’etichettatura. Quando tutto ormai sembra finito e viene spontaneamente pensare che gli accorgimenti siano terminati, è ancora necessario fare attenzione alla conservazione del prodotto in bottiglia!

Un luogo adatto per la conservazione è assolutamente fresco ma non umido, altrimenti questo comporterebbe il formarsi di muffe e funghi. Per un mantenimento ottimale dei vini bianchi considerate una temperatura di 14 gradi mentre se si superano i 21° si riduce la vita organolettica degli stessi.

A questo punto però forse è arrivato il momento di brindare: Cin Cin!

Fonte immagine: parks.it

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