Intervista a Marco Andreani di Enoteca Letteraria

di

Enoteca Letteraria

Marco Andreani, fondatore di Enoteca Letteraria, un blog che nasce dall’unione di due passioni: uno per il buon vino, l’altro per i libri e la letteratura.

Chi è Marco Andreani?

Sono laureato in Lettere Moderne, appassionato di libri e di vini. Nel 2007 mi sono messo in gioco come Copywriter in una azienda di comunicazione e attualmente lavoro nel settore Web Marketing come Web Strategist. La passione per il buon vino mi ha condotto a frequentare corsi di introduzione e di approfondimento organizzati dall’ ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), che mi hanno portato a diventare esperto assaggiatore di vino.

Quale sono gli obbiettivi che si è prefissato di raggiungere con l’esperienza Enoteca Letteraria?

Il blog Enoteca Letteraria, a dire il vero, è iniziato come un gioco e cresciuto nel tempo ben oltre le mie aspettative. Vorrei diventasse un punto di riferimento per le persone che amano leggere e bere bene, fornendo consigli per letture interessanti e per l’approccio a vini non banali. Ad oggi registro nei miei canali social una presenza di quasi 6000 iscritti alla pagina Facebook e oltre 600 su Twitter, per citare i principali. Numeri per me importanti dato che mi dedico alla pubblicazione di contenuti nel sito durante le pause lavorative o nel mio tempo libero. Per mia fortuna altri appassionati, blogger o giornalisti ogni tanto mi omaggiano di post da inserire in Enoteca Letteraria.

A chi si rivolge il suo blog?

Il target del blog si autodefinisce, essendo pur sempre una nicchia di appassionati. Sono dunque gli stessi contenuti (una letteratura contemporanea e le recensioni di vini da piccole produzioni) a determinare il mio pubblico. Sono inoltre molto orientato verso la poesia perché credo custodisca ottime suggestioni per quanto riguarda eventuali abbinamenti con vini.

Navigando tra le pagine del suo blog è impossibile non rimanere sedotti da una sezione speciale dedicata all’abbinamento libri/vino. Come nascono queste unioni eno-letterarie?

L’idea dell’abbinamento libro/vino è sorto in me in maniera del tutto naturale. Quando degusti un vino è auspicabile informarsi su territorio, produttore, uve, metodo di coltivazione, etc. Allo stesso modo per apprezzare veramente un libro è necessario conoscere qualcosa anche sull’autore, il suo stile, la sua poetica. Da questo confronto può nascere l’abbinamento. Un altro approccio può invece scaturire dall’accostamento delle sensazioni personali che proviamo nel leggere e degustare. Non è sempre semplice e banale, ma chiunque può trovare una similitudine emozionale, un parallelismo tra un libro e un vino.

Le sue recensioni prediligono autori contemporanei appartenenti al ’900 europeo. Ha mai pensato di trovare un vino da abbinare ai capisaldi della nostra letteratura italiana? Perché non accostare ad esempio all’umorismo contemplativo pirandelliano un vino da meditazione come un passito di Pantelleria?

Onestamente non ho mai pensato ai classici perché possiedono un bagaglio sociale, storico e culturale piuttosto complesso. Sentirei una grande responsabilità. Sarebbe un azzardo. Vuol proporsi Ideavino a tal proposito?

Ha già organizzato qualche evento con la finalità di avvicinare gli utenti sia al buon vino sia ad una buona lettura? E cosa ha in serbo per il futuro?

A settembre ho intenzione di lanciare una piattaforma e-commerce tramite la quale proporre la vendita di libri e vini. Partiremo con sei vini da agricoltura biologica abbinati a sei libri di poesie, mediante accostamenti ragionati e motivati. Ad affiancarmi in questo progetto c’è l’amico Davide Mingiardi, sommelier e proprietario di un prestigioso ristorante nel cuore di Milano (www.enocratia.com) con il quale ho già precedentemente organizzato una serata di abbinamento libro vino. L’evento prevedeva una degustazione enogastronomica e la presentazione di libri di poeti moderni proposti in accostamento a vini del territorio bresciano. Dato il successo ottenuto, vorrei replicare questo format a Brescia e proporre sempre vini del territorio, lasciando però più spazio al momento della degustazione e dell’approfondimento.

Un consiglio su come scegliere il giusto abbinamento vino e libro!

Partendo dal libro! Personalmente consiglio di abbinare il vino solo dopo una attenta lettura. Lasciatevi andare alle sensazioni e alle suggestioni raccolte e provate a ricondurre queste stesse emozioni o percezioni alla degustazione del vino. Sono certo che troverete un vino adatto ad ogni vostra lettura.

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