WEB MARKETING, SOCIAL MEDIA E INNOVAZIONE: I PILASTRI DEL SUCCESSO.

di

Lupè Wines

Innovazione e ricerca, come risaputo, sono i pilastri della crescita delle imprese. Ogni azienda vinicola dovrebbe individuare i suoi punti di forza e le aree che necessitano di un miglioramento in termini di posizionamento e di innovazione.

Quante si sono mai chieste:
- Ho apportato delle innovazioni di prodotto?
- Ho adottato nuove strategie?
- Uso in modo efficiente le tecnologie digitali?
- Che peso ha l’information tecnology nella mia azienda?
- Quanto sono competitivo? Cosa sono riuscito ad acquisire dall’estero per crescere?

In Italia, rispetto al contesto europeo, credo sia ancora poco valutata la dimensione marketing soprattutto in ambito digitale, in quanto ritenuta spesso accessoria rispetto ad un investimento nei processi produttivi. Il settore vitivinicolo del Mezzogiorno d’Italia presenta delle carenze in questo ambito; manca, infatti, la conoscenza di strategie competitive e la percezione di quei fattori “innovativi” sui quali puntare per essere concorrenziali.
Pianificare e avere una visione a lungo termine sono gli step fondamentali per ottenere un successo aziendale. Pochissime aziende pensano che il web marketing e i social media possano incrementare il loro business.
Se consideriamo i dati forniteci da una ricerca dell’Osservatorio ICT & Management del Politecnico di Milano, potremmo renderci conto del potenziale sommerso di questi nuovi strumenti digitali. Ecco un po’ di cifre: i fruitori di Internet e mobile sono circa 2,1 miliardi, 800 milioni sono iscritti su Facebook, 225 milioni su Twitter, ecc. I social media in particolar modo sono un’onda da cavalcare”; oltre ad essere ambienti/piazze digitali, offrono: una visibilità amplificata, possibilità di comunicazione e interazione con il consumatore, alta probabilità di fidelizzazione, accelerazione del processo di avvio di una impresa.

Non siete ancora convinti? Vi riporto brevemente una case history.
Avete mai sentito parlare della LUPÉ WINES? Fondatrice della Lupé Wines, è Georgia Beattie, colei che ha saputo trasformare un problema in una soluzione! L’ispirazione pare l’abbia avuto durante un Festival della Musica a Melbourne nel 2008, quando le fu detto che non distribuivano vino perché era difficile da servire e bisognava fare i conti con i rischi legati all’abuso di alcol e all’inquinamento ambientale per via delle bottiglie di vetro. Da qui l’illuminazione…realizzare una confezione monodose di vino possibilmente plastificata! Così dopo una serie di tentativi e grazie al sostegno dell’imprenditore britannico, James Nash, Beattie è riuscita a creare una ditta che tutt’oggi produce bicchieri di vino riciclabili, ritagliandosi un nuovo segmento di mercato nell’ambito enologico. La BRW (rivista di business australiana diretta da Kate Mills) ha inserito la Lupè Wines tra le migliori start ups del 2011. L’ azienda Lupè ha sicuramente cambiato la concezione di consumo del vino e con la sua innovazione ha consentito di degustare il “nettare degli dei” in ogni luogo. Vi consiglio di visitare il loro sito e le loro pagine social, ulteriore vetrina del loro prodotto.
Concludo augurandomi che questa storia di successo possa ispirare le nostre potenziali aziende vinicole a investire sul digital marketing e sull’innovazione.

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