Moda e vino: un connubio vincente.

di

wine-bar Armani

Nonostante la nostra economia proceda a rallentatore, alcuni settori come alta moda e settore enologico riescono a difendersi dalla crisi. Secondo i dati Istat durante il primo trimestre le esportazioni di vino hanno raggiunto un miliardo di euro (http://www.inumeridelvino.it/2012/06/esportazioni-di-vino-italiano-aggiornamento-primo-trimestre-2012.html ) allo stesso modo anche il fatturato nell’ambito della moda di lusso ha registrato un incremento non indifferente.

Dopo quanto premesso, risulta evidente come la miscela vino-moda risulti davvero esplosiva. Difatti, sempre più stilisti decidono di investire nel settore vinicolo. Salvatore Ferragamo possiede, ad esempio, una tenuta di quattro ettari chiamata Il Borro presso San Giustino Valdarno (AR). La cantina oltre ad offrire vini di grande qualità è inserita all’interno di un agriturismo e un centro benessere di lusso. Per chi volesse visitarla, consiglio di prenotare entro i primi di giugno per poter “gustare” anche una rassegna d’arte dal titolo Calici d’Arte, una collezione privata di Ferragamo. Sarà possibile osservare dipinti di illustri artisti come: Mantegna, Manet, Rembrandt, ecc.

Giorgio Armani ha inaugurato recentemente un nuovo wine-bar in cui si servono oltre 300 etichette, tutte rigorosamente italiane, all’ultimo piano della Armani Ginza Tower presso Tokyo. Una torre di vetro di ben dodici piani di lusso e una etichetta preferenziale: Franciacorta. Un wine-bar aperto al pubblico e non solo ai vip. Obiettivo? Promuovere l’aperitivo made in Italy e la degustazione dei migliori vini nostrani.

Qualche anno fa persino Cavalli aveva rivelato il suo amore per il vino lanciando l’etichetta Cavalli Tenuta degli Dei, un IGT Toscana (mistura di 30% di Cabernet Sauvignon e di Merlot, 20% di Petit Verdot e il resto di Cabernet Franc e Alicante Bouchet). Particolarissime le etichette griffate in stampa animalier.

Secondo voi, chi fra gli altri stilisti italiani vorrà cimentarsi nel ruolo di vigneron?

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