Aziende venete al Vinitaly 2012: tanto web, poco social

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vinitaly2012

Le aziende venete presenti alla 46esima edizione del Vinitaly di Verona sono molto presenti sul web. Si, questo e’ un dato di fatto, ma non basta. Il sito statico senza engagement oggi non basta più. Siti in molteplici lingue, buona illustrazione del prodotto, a volte possibilità di acquisto on-line in modalità e-commerce.

Ma gli utenti dove sono? In media un utente su 2 nel momento in cui visita un sito e ce particolare staticità, senza coinvolgimento ma semplice illustrazione, beh se ne va dopo al massimo un minuto. Ebbene si il mondo della comunicazione online sta cambiando.

Le aziende devono capire che non basta più una finestra sul web dove raccontare la propria storia. Alle aziende deve interessare la storia degli utenti.
Da una ricerca effettuata dalla Regione Veneto il 98% delle aziende ha un sito internet, con una presenza ben consolidata che corrisponde alla necessita’ di una vetrina in grado di raggiungere ogni angolo del mondo; l’84% di questi ha una versione inglese e il 35% anche una in tedesco. Poche rappresentanze anche per cinese (9 siti), russo (7 siti) e giapponese (3 siti), mentre c’e’ chi punta su mercati piu’ specifici come Norvegia, Svezia e Portogallo.

L’e-commerce e’ ancora poco utilizzato e su grandi aziende che esportano molto all’estero chiediamo: ma perche non utilizzare questo strumento? Molti sono restii in quanto “non si fidano”; caratteristica dei Veneti essere sempre così diffidenti, ma la realtà ci porta le prove. Un commercio on-line potrebbe estendere di gran lunga gli orizzonti, e con la minima fatica.
Ma come far conoscere il proprio brand all’ estero? Aziende produttrici di prodotti alimentari, in particolare le stesse aziende vinicole dovrebbero “vivere” con i social.
La possibilità da parte dell’utente di esprimere le proprie emozioni, sensazioni, pensieri dinnanzi alla degustazione di un ottimo bicchiere di vino potrebbero essere la testimonianza trainante della stessa azienda. Gli utenti devono diventare brand abbassador del proprio marchio. E’ così che da utente si passa ad utente e così via.

Facendo una piccola parentesi sui dati, l’osservatorio Iulm sui Social Media ha evidenziato come su 720 aziende italiane la media di quelle presenti su siti come Facebook e simili e’ del 50%, mentre quella delle 314 aziende espositrici venete si ferma al 34%, con una strategia che pero’ sempre “corrispondere molto di più alla necessita’ di ‘esserci’ che non a un progetto di comunicazione vero e proprio”. “Le aziende hanno compreso l’importanza del web e la necessita’ di farsi trovare da ogni angolo del mondo – commenta l’assessore al Commercio Estero, Marino Finozzi – Quello che manca e’ una strategia di comunicazione adatta ai social network, che preveda maggiore interazione. E’ importante che le aziende ne colgano presto l’importanza e in tal senso questo e’ un settore che offre nuove possibilità di occupazione ai più giovani, i ‘nativi digitali’, che hanno un approccio più immediato alle logiche di questi strumenti”.

Un caso di successo al Vinitaly 2012? L’Emilia Romagna e l’Umbria.
L’integrazione tra mondo offline e rete internet e’ stata l’idea trainante di questi giorni dell’Emilia Romagna, una regione a noi vicina, ma lontana a livello “social”.
Per condividere l’esperienza indimenticabile dell’incontro con il Gutturnio piacentino, con il Pignoletto bolognese, con il Sangiovese romagnolo e con gli altri vini tipici della regione, domenica all’apertura della Fiera stessa era presente un fotografo pronto a riprenderli nel momento più bello del consumo di vino, quello che riassume tutto lo spirito del bere emiliano romagnolo: il brindisi.
Gli scatti realizzati nella giornata sono poi stati caricati sulla pagina facebook di Enoteca Regionale Emilia Romagna e visualizzati da oltre 2000 persone.
Un piccolo passo verso quel che si chiama “condividere“, rendere “social“.
Le aziende venete hanno la strada ancora lunga, devono imparare, ma prima di tutto CREDERCI.

Poi, l’Umbria: strategia di marketing magnifica svolta da un’azienda vinicola che martedì 27 alle 13.30 ha messo a disposizione dei Wine lovers un incontro con la Master of Wine Debra Meiburg, Caroline Henry, Giampiero Nadali (Aristide) e Elisabetta Tosi dove si studierà come le cantine possano coinvolgere i #winelover-s e trasformarli in preziosi ambasciatori del proprio brand.

Concludendo, solo un consiglio: le regioni Emilia Romagna e Umbria hanno iniziato una “carriera di successo“. Il Veneto cosa sta aspettando? Imprenditori la svolta è vicina e FoodBoutique vi darà una mano ad indirizzarvi nel giusto canale.

Fonte immagine: maingate.me.dnpserver.com

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