Vino veneto: l’export raddoppia in sette anni

di

export vino 2012

Anche la vendemmia 2011 ha confermato il trend dello scorso anno: il Prosecco re dei nostri vini.

Ospitato dalla cantina dei Colli Berici di Lonigo ha preso avvio in data 29 febbraio il convegno dal titolo “Vino veneto: strumenti per la competitività”, convegno realizzato a conclusione di un periodo iniziato lo scorso giugno a Conegliano nel quale si analizzava lo stato di salute dei nostri vigneti veneti.

L’iniziativa, proseguita il 3 agosto a Legnaro ha visto l’analisi dei dati di previsione della raccolta analizzati ed illustrati dal presidente della cantina Pietro Zambon e dal commissario regionale per lo sviluppo rurale Andrea Comacchio.

Stagione Positiva” è stato il verdetto. La crisi del 2009 ha senz’altro influenzato in parte l’andamento delle vendite ma la chicca che si riconosce nei nostri vini è la qualità del prodotto.
La stagione c’è stata d’aiuto senz’altro rendendo favorevole l’attesa di vini di gran pregio.

Per quanto riguarda la quantità di produzione i numeri rimangono circa gli stessi; si contava nel 2010 un totale di 11 milioni e mezzo di quintali di uva e anche quest’anno le cifre non hanno subito grosse variazioni.
Se si fa un’analisi dal punto di vista territoriale, la suddivisione per provincia vede sempre in testa Treviso e Verona (rispettivamente 4,7 e 4,315 milioni di quintali di uve) e assegna a Vicenza il terzo posto con 1,087 milioni di quintali.

Rispetto alle tipologie di vitigni coltivati sorge però un dubbio: troppo concentrati su Prosecco e Valpollicella?

Il Prosecco rimane il vino più richiesto e ricopre una percentuale come il 45% della produzione totale, seguito dal Valpolicella al 20%.
Questo scostamento tra i due fa intendere, come evidenziato da Giuseppe Catarin del servizio “Competitività dei sistemi agroalimentari” della Regione, che l’export raddoppia.
Le vendite di bottiglie prodotte nei nostri territori sono raddoppiate negli ultimi sette anni (passando da 800 milioni di euro del 2005 a 1.600 milioni di euro) e segnano un aumento del 15% rispetto al 2010.

Il Veneto si trova al primo posto della classifica delle regioni italiane esportatrici di vino nel mondo garantendo il 29,5% del totale di vino esportato dall’Italia. Verona, in modo particolare, si attesta essere la provincia leader con il 56% trascinata da prodotti di grande marchio come l’Amarone e il Soave.
A seguire Vicenza che si piazza al quarto posto dopo Treviso (23%) e Venezia (11%) con appena il 6,4% sul totale.

Ma chi desidera così tanto i nostri vini?
Il mercato Russo oggigiorno è la nuova leva; si conta un aumento del 50% di import rispetto allo scorso anno. Rimane però il paese leader la Germania con oltre 270 milioni di euro di fatturato di vino importato, seguita dagli Usa e dal Regno Unito.

Il mercato vinicolo per la nostra regione rappresenta una ricchezza da tutelare, da agevolare con misure di incentivo senza rinunciare ai dovuti controlli di qualità al fine di promuovere sempre prodotti di alto pregio, molto apprezzati anche dai paesi esteri.

Martina Molinari

Commenta l'articolo