Il vino italiano è il più esportato nel mondo e probabilmente il più bevuto

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L’Italia anche in un momento delicato conferma l’eccellenza internazionale nel mercato del vino conquistando sempre più sostenitori in giro per il mondo. Da una recente analisi Coldiretti emerge un dato molto interessante: si beve più vino italiano all’estero che in Italia. Questo dato tutt’altro che negativo conferma quanto di buono sia stato prodotto quest’anno dai nostri vigneti, aumentando il peso internazionale del mercato italiano del vino. Le esportazioni infatti sono aumentate nell’ultimo anno del 16% confermando una sostanziale stabilità degli acquisti familiari che perdono solamente un punto rispetto al 2010. In Italia si registrano 21 milioni di ettolitri consumati contro i 24 milioni bevuti dal resto del mondo che apprezza sempre più il gusto e la qualità dei nostri vini.

Come se non bastasse quest’anno è avvenuto il sorpasso ai danni della Francia che si è fermata ad appena 14 milioni di vino esportato nonostante l’incremento del 9% di ettolitri prodotti che ha portato il mercato francese al 49,6 milioni di ettolitri. I produttori italiani sono riusciti a superare i cugini d’oltralpe a livello qualitativo in quello che potremmo definire calcisticamente “il derby del vino”, aumentando in modo considerevole la qualità del prodotto nonostante il forte calo quantitativo che ha fatto perdere oltre il 13%, scendendo al minimo storico di 42,2 milioni di ettolitri prodotti. La Cina, il Brasile ma soprattutto gli Stati Uniti dimostrano di apprezzare il vino nostrano, che surclassa quello francese con un rapporto di 3 a 1 sulle esportazioni in arrivo per gli States.

Il nostro paese finalmente sbaraglia gli avversari e diventa il primo esportatore di vini al mondo, nonostante la vendemmia 2011 sia stata una delle più contenute degli ultimi sessant’anni , ha prodotto un maggior numero di vini pregiati, con circa il 60% del raccolto destinato a 517 vini riconosciuti nel nostro paese all’estero. E’ proprio il caso di dire che la qualità ha battuto la quantità, un concreto caso di made in Italy esportato nel mondo.

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