Il Collio, terra vocata alla vite

di

collio

Esistono piccoli lembi di terra che custodiscono antichi racconti e storie lontane di uomini e di vino. Poche realtà vitivinicole nel mondo possono vantare percorsi lunghi un millennio; in Italia, invece, ne siamo ricchi.
All’estremità orientale del Friuli Venezia-Giulia, al confine con la Slovenia, non lontano dal fiume Isonzo, da sud a nord, da Gorizia verso Cormons e Dolegna, si susseguono morbidi i dolci pendii del Collio.

Il Collio è una terra vocata alla vite. Questi 1.600 ettari di paesaggi straordinariamente suggestivi, profumi intensi di alberi da frutto, colori e piccoli borghi è anche la zona di produzione di alcuni tra i più pregiati bianchi italiani. Questo territorio è stato tra i primi in Italia a ricevere, fin dal 1968, il marchio d’origine italiano DOC. Famoso per i suoi bianchi, oltre al rinomato Collio Bianco (uvaggio DOC), si producono Pinot, Sauvignon e Tocai Friulano. Fra i rossi troviamo il Collio Rosso, i Cabernet ed il Merlot.

Questi vini rappresentano la massima espressione di un territorio, tra il Mare Adriatico e le Alpi Giulie, dal microclima unico per ventilazione ed escursione termica. Oltre alle caratteristiche climatiche, questi vini godono delle straordinarie caratteristiche del terreno, ideali per la coltivazione della vite. Le colline del Collio si distinguono, infatti, per la peculiare composizione del terreno descritta in friulano con il termine ‘ponca‘, ovvero la marna argillosa di origine eocenica. Questo connubio di fattori contribuisce, insieme alle fatiche e alla dedizione dell’uomo, alla produzione di vini di grande struttura ed eleganza.

Lo scrittore friulano Walter Filiputti descrive con queste meravigliose parole il Collio: “Confesso che del Collio ho scritto più volte, ma sempre in maniera diversa. Mi sono chiesto il perché. Amo l’arte, la pittura, ma non in quanto studioso o critico, bensì di una comune persona che da quel dipinto si fa prendere e che da esso assorbe emozioni, racconti, suggestioni. Mi stimola rivedere gli stessi quadri, i medesimi monumenti o chiese: basta una luce diversa, un tuo stato interiore che muta per far cambiare l’abbraccio interiore dell’opera alla tua anima. Per noi Friulani il Collio è soprattutto vino, ma non solo vino: anche un punto di incontro di culture, di storia e di storie. Storie di artigiani del gusto, di ristoratori, di saggi e di nobili contadini. Di paesaggi disegnati da una natura che qui ha saputo esprimersi con opere tra le più alte del suo repertorio, con la quale l’uomo è sempre stato in sintonia, rispettandola. Queste colline, madri dei vini che le hanno rese celebri, giocano tra loro con linee che disegnano panorami rinascimentali e dalle cui alture guardi laggiù, il mare. Il Collio? Un quadro d’autore da farti vivere ogni giorno una storia diversa: per questo ti attrae, ti prende, ti conquista, ti entra dentro. Come l’amore.”*

* Fonte: www.piccolocollio.it
Fonte immagine: collio.it

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